Il Lotto alle otto – Numeri #9 con TAXI 1729 – Diego Rizzuto e Olmo Morandi

I numeri fortunati non esistono, anche se è difficile da credere: il 5 e 13 sulla ruota di Torino sicuramente non lo sono, scommettiamo? Diego Rizzuto e Olmo Morandi della società Taxi 1729 ci spiegano senza tanti fronzoli perché il banco vince sempre. SPOILER: mille euro sicuri o duemila euro forse è lo stesso.

Dica 33 – NUMERI #8 con Vincenzo Crupi e Fabrizio Elia

L’adagio recita: prevenire (l’errore) è meglio che curare, in salute e in malattia, soprattutto quando si tratta di interpretare e comunicare informazioni mediche attraverso i numeri. Vincenzo Crupi e Fabrizio Elia, un filosofo e un medico uniti dal destino, ci spiegano perché errare è umano, che tu sia dottore o paziente. SPOILER: in ogni caso lavatevi le mani.

Tanta roba! – NUMERI #7 con Alessio Cimarelli


Cambridge Analytica riesce davvero a influenzare i risultati elettorali? Le macchine che si guidano da sole sanno fare i parcheggi? Un gatto è diverso da un procione? Alessio Cimarelli ci introduce nel mondo della data analysis e ci insegna come evitare di nominare i big data invano. Spoiler: L’Eco di Bergamo salva le vite. Seriously.

¾ allegro con brio – NUMERI #6 con Eugenio Mirti e Ivano Rossato


Pitagora e i monocordi, millecinquecento anni di monodia fino ad arrivare al fonografo e agli effetti digitali. Eugenio Mirti e Ivano Rossato ci accompagnano nel mondo di musica e numeri, tra ritmo, melodia, armonia, velocitá e volume. SPOILER: se apri un bar e dai la birra gratis il bar poi fallisce.

Tutti giù per terra! – NUMERI #5 con Pietro Ortoleva


Quanto siamo irrazionali quando prendiamo decisioni economiche? Pochissimo, verrebbe da dire; ma se la domanda fosse: in quanti si sono iscritti in palestra e non ci vanno mai? Un po’ di più, tanti di più, diremmo. Pietro Ortoleva, Professor of Economics and Public Affairs presso il dipartimento di Economia della Princeton University e la Woodrow Wilson School, ci spiega come è possibile misurare l’irrazionalità nei modelli matematici rimanendo in forma smagliante. SPOILER: non è un programma dimagrante.

Sasso, carta, forbice – NUMERI #4 con Fabio Berton


Come si misura l’economia? E che rapporto ha con i numeri? Lo chiediamo a Fabio Berton, ricercatore al Dipartimento di Economia dell’Università di Torino, che per spiegarcelo parla di giocatori di biliardo esperti, polli ingenui e di cosa pensiamo quando salta la luce in casa, imprecazioni escluse. SPOILER: Marx è morto.

Trentatré Trentini entrarono in Trento etc etc… – NUMERI #3 con Francesco Vaccarino

Succede che 2+2 non fa sempre 4, succede che i numeri a volte non c’entrano proprio nulla con la matematica. Ma quindi, che fa uno matematico? Lo scopriamo con Francesco Vaccarino, matematico del Politecnico di Torino: partiamo dalle addizioni per arrivare fino alle macchine che si guidano da sole. SPOILER: lo sapevate che la matematica è una disciplina e non una scienza?

Pensare, Misurare, Contare, lettera e testamento – NUMERI #2 con Vincenzo Fano

Com’è che gli essere umani hanno iniziato a contare? Come si passa dalle pecore ai numeri? Vincenzo Fano, filosofo della scienza, ci parla del rapporto fra numeri, modelli matematici, esperienza e realtà. SPOILER: lo sapevate che viviamo in un mondo bello e buono?

Uno, due, tre, tre, stella! – NUMERI #1 con Luigi Civalleri

Portandoci in viaggio nel tempo e nella storia, Luigi Civalleri – divulgatore scientifico e matematico di formazione – ci spiegherà l’importanza dei numeri. SPOILER: Lo sapevate che viviamo in società numerica?

La fantasia è qualcosa da prendere molto sul serio

S03E03

Dal lettino dello psicoanalista le parole si alzano al cielo, confondendosi tra di loro, in alcuni casi ripetendosi, altre volte sorprendendosi. Un analizzante, quando si corica le prime volte sul lettino, scopre in fretta che le sue parole dicono molto di più di quello che pensava di sapere, superando la conoscenza stessa delle cose. Dietro di lui, seduto alle sue spalle, l’analista in silenzio ascolta e attraverso i suoi interventi, le sue interpretazioni, permette a quel racconto di procedere, di reiniventarsi di continuo. In analisi non c’è differenza tra fantasia e realtà, esiste solo la parola dell’analizzante. Continua a leggere