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La fantasia è qualcosa da prendere molto sul serio

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Dal lettino dello psicoanalista le parole si alzano al cielo, confondendosi tra di loro, in alcuni casi ripetendosi, altre volte sorprendendosi. Un analizzante, quando si corica le prime volte sul lettino, scopre in fretta che le sue parole dicono molto di più di quello che pensava di sapere, superando la conoscenza stessa delle cose. Dietro di lui, seduto alle sue spalle, l’analista in silenzio ascolta e attraverso i suoi interventi, le sue interpretazioni, permette a quel racconto di procedere, di reiniventarsi di continuo. In analisi non c’è differenza tra fantasia e realtà, esiste solo la parola dell’analizzante. Continua a leggere

L’ottovolante

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Inizia ora Pratica, curata da Edoardo Faletti e con i contributi di Luca Bugnone, Alberto Rossetti e Daniela Gariglio. Pratica intende riflettere a proposito di una fantasia come strategia di lotta, individuale e collettiva, che possa essere strumento di resistenza ai mali personali, alle derive autoritarie e agli sdoganamenti fascisti. La puntata zero di questa stagione offrirà al lettore alcuni spunti sul concetto chiave di resilienza.

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Costruzione del presente e del possibile

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Vogliamo qui pensare alla fantasia come capacità di immaginare una realtà, in particolare per creare un futuro. Prima di addentrarci a parlare di futuro, però, una premessa è necessaria: la fantasia, intesa come la creazione di una realtà immaginaria nel senso di non realmente percepita, non riguarda solo il futuro o l’ipotetico, ma la nostra concezione del presente. E non solo un presente distante da noi, ma lo stesso presente sensoriale in cui siamo immersi.

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Immaginazione e Fénéon

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“Più densa, più eloquente della vita quotidiana ma non radicalmente diversa, la letteratura amplia il nostro universo, ci stimola a immaginare altri modi di concepirlo e di organizzarlo”.

Così Tzvetan Todorov definisce la letteratura in un saggio del 2007 intitolato La letteratura in pericolo.

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L’aula cinese

— Non ho l’ispirazione — dice Pietro.
L’aria, in un’aula di prima scientifico, alla quinta ora, in una giornata di novembre, è carica. Dentro ci stanno: odore di ormoni e di gomme da masticare, cigolii di sedie, magnetismi adolescenziali percepibili dall’adulto – ma non più decifrabili -, luci al neon e una sospetta vaporizzazione di sostanze soporifere che provocano sbadigli a ripetizione.
— Te la devi far venire, questa ispirazione, che qui o facciamo notte o consegni questo tema in bianco — gli risponde Francesca. Continua a leggere

Il demiurgo

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“Posso solo indicarti la porta, ma sei tu che devi attraversarla”

Le parole dell’Oracolo a Neo sono le parole che ogni Dungeon Master dovrebbe dare ad ogni giocatore di ruolo, appena prima di aggiungere “Quindi cosa fate?”.
Se non avete mai giocato ad un gioco di ruolo, pensate al Dungeon Master come il Bardo delle vecchie storie: la sua mente è piena di mondi non ancora nati, mondi che a volte differiscono dal nostro solo per qualche piccolo particolare, mondi che sono esistiti un tempo o che non esisteranno mai. Mondi, in generale, che hanno una storia da raccontare.

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21th century schizoid musician (parte 3 di 3)

S01E01

Conclusioni?

Bene, abbiamo esplorato quello che probabilmente sarà il futuro della musica (il web e il modello streaming) grazie a Jacob Collier e agli Snarky Puppy e analizzato alcuni aspetti della creatività di quest’arte. Ci avviamo dunque alla conclusione di questa mia riflessione; prima però ancora qualche pensiero sparso: Continua a leggere

21th century schizoid musician (parte 2 di 3)

S01E01

A proposito della creatività in musica.

Come potete immaginare il tema è vastissimo; per renderlo più agevole opererò alcune riflessioni che non hanno alcuna pretesa di essere esaustive. Continua a leggere

21th century schizoid musician (parte 1 di 3)

S01E01

Buongiorno a tutti e ben arrivati. Il tema di questo mio contributo non è chiaro neanche a me. Si ragiona intorno a tre concetti fondamentali e alle loro correlazioni: musica, fantasia, web.

Bisognerebbe quindi esplorare l’argomento in maniera scientifica esponendo le definizioni dei tre elementi, allegare una breve sinossi dei rapporti storici di ognuno di essi con gli altri due, sinossi che ci porterebbe a sviluppare una nostra teoria sulla natura di questi rapporti; analizzare conseguentemente il presente e sulla base di questa analisi profetizzare il futuro che ci aspetta. Fine del poema e potrete agilmente tornare sul sito di vogue o su porn hub, come preferite.

Siccome tutto ciò mi sembra una roba di una noia mortale, partirei invece con l’ascolto di Jacob Collier, che mi sembra una esperienza assai più interessante.

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